Mariella Buscemi – Viaggi e vacanze
Non è partire, è fuggire con la valigia disordinata, un aereo al posto delle scarpe ed i chilometri nella testa.
Non è partire, è fuggire con la valigia disordinata, un aereo al posto delle scarpe ed i chilometri nella testa.
A volte, ciò che s’immagina è non solo più grande della realtà tutta, ma, di più, non ha nulla a che vedere con questa.
Mi passi attraverso gli occhi della mente. Occhi sgranati, mente sgranata. Non li chiudo mai. Mi attraversi le iridi dell’immaginazione, dipingendole del colore dei tuoi umori neri, cangianti. Mi sfondi le cornee, inglobando i globi, lisciando le ciglia, ammaccando le palpebre, pestandomi la luce che arriva dal tuo buio. Mi uccidi con le tue pose rovesciate attraverso i prismi di un caleidoscopio senza sfumature.
Respirare è saper gustare l’inaspettato, l’inaspettabile.
Tutto fa parte del viaggio.
Niente accade due volte e non allo stesso modo, neanche se fosse pedissequa ripetizione, lo sarebbe solo in apparenza solo per via del nostro stesso desiderio di ripetitività di ciò che è stato e non è più.
La vita è un’instabile, zoppicante danza ballata su una barcollante altalena che oscilla sull’asse di una dialettica continua mantenuta da due corde sfilacciate: boh e mah!