Alessandro Baricco – Viaggi e vacanze
Prima di sparire, si voltò e per un attimo rimase li, cercando un gesto per dire che era stato un viaggio bellissimo.
Prima di sparire, si voltò e per un attimo rimase li, cercando un gesto per dire che era stato un viaggio bellissimo.
Misteriosi profumi di terre lontane rievocano in me ricordi che sbiaditi s’infrangono sugli scogli della mia memoria la quale, intrisa di nostalgia, invano tenta di cancellarli come impronte sulla sabbia che il perpetuo moto delle onde, lentamente, discolora.
Voglio andare là dove i pigmenti colorano l’anima, nel posto in cui è mantenuta incontaminata l’eternità; tra i grandi monti laddove puro come bruma di bosco è rimasto l’animo umano.
Partire è solo un modo per tornare al punto di partenza.
Vedo le foto di amici con i tags “sole”, “mare”, “bagno” e rifletto che anche io passerò così la mia estate… “sole” cocente preso nelle passeggiate per arrivare da casa all’università, “mare” di libri e quaderni che mi circondano con le nozioni da studiare e “bagno” in fondo al corridoio di sinistra uscendo dalla biblioteca! Insomma non manca nulla direi!
A migliaia trovarono salvezza nel ventre della città. Solo uno rimase fuori dalle porte, inchiodato dal suo destino. Ed era l’uomo che amavo, e il padre di mio figlio.
Credo che ogni viaggio sia un percorso intrapreso al fine di arricchire l’anima; un percorso verso il raggiungimento di orizzonti culturali affascinanti e spesso sconosciuti… Ogni viaggio è “l’anello di congiunzione” tra la certezza della realtà e l’insolito piacere della scoperta, la commistione di ciò che appartiene alla sfera dei sogni e ciò che inconsapevolmente viene definito mistero!