Mario Martina – Viaggi e vacanze
Durante il proprio viaggio il treno si ferma in più stazioni: salgono alcuni passeggeri, per scendere poi alle fermate successive. Ma quando salgono alcune persone ci restano fino alla fine del viaggio.
Durante il proprio viaggio il treno si ferma in più stazioni: salgono alcuni passeggeri, per scendere poi alle fermate successive. Ma quando salgono alcune persone ci restano fino alla fine del viaggio.
Sono qui sdraiato sulla sabbia,Il sole mi avvolge con il suo caldo abbraccio.Il rumore delle onde aiuta la mia fantasia,è bello sentire il dolce giocare dei bambini in allegria…Il piacere delle vacanze che sono appena incominciate;Mi riempie di gioia perché tanto desiderate.Mi rendo conto di quanto son fortunatoPerché nella mia amata terra, dopo tanto son tornato.E la mia gioia più grande e questo è a prioriè il riabbracciare voi, tanto amati genitori…
Non sono tra quelli che aggiustano le cose. Quando un vaso si rompe non m’importa di ricomporre i cocci, tanto il suo valore ormai è perduto. Preferisco lasciarlo li, per terra, a ricordarmi che ho sbagliato. E ci cammino intorno, cercando di non calpestare con i piedi scalzi quello che è rimasto… a volte mi riesce di non tagliarmi… e sbaglio, puntuale, di nuovo.
È perché c’è un orizzonte che continuiamo a camminare.
Il tempo passa, come le persone. Restano indietro solo i più fragili.
Pensare al Mondo senza aver viaggiato è come giudicare una torta senza averla assaggiata.
– Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati.- Dove andiamo?- Non lo so, ma dobbiamo andare.