Luca Roveda – Viaggi e vacanze
Con l’educazione, il rispetto, la voglia di fare e la conoscenza delle lingue… si può andare dove si vuole.
Con l’educazione, il rispetto, la voglia di fare e la conoscenza delle lingue… si può andare dove si vuole.
Il viaggio è qualcosa che ti avvicina ma allo stesso tempo ti allontana dalla tua condizione di essere umana. Viaggiare ti sottrae a quella stabilità, a quel calore e a quell’amore che sono tendenze naturali dell’uomo. Il viaggio ti apre la mente, ti permette di far entrare dentro di te degli aspetti, delle idee che fino ad ora non ti avevano lontanamente sfiorato. Il viaggio avvicina il tuo io a qualcosa di completamente diverso e ironicamente fa nascere in te l’invidia. Invidia per il posto in cui ti trovi. Ma è un sentimento reale o è il frutto dell’impossibile? Ami davvero quel sentimento posto che il viaggio ti ha permesso di incontrare o lo ami perché sai che prima o poi te ne andrai? Sei davvero pronto a rinunciare a quei sentimenti che hai bramato tutta la vita, alla tua vita di sempre? Sei davvero pronto ad innamorarti di un’illusione che ben presto diventerà soltanto una deludente realtà? Il viaggiato è semplicemente colui che è costretto a scappare ogni qual volta si trovi a vivere la realtà.
Se una donna vuole fare all’amore al primo appuntamento non c’è niente di anormale, se è il momento a volerlo. Occhio solo all’aids, pillola o non pillola, o simili escamotage. Evitiamo “etichette” da adolescenti.
La felicità non è nell’essere arrivati alla meta, ma è nel camminare verso la meta.
La vita è un viaggio, viaggiare è vivere due volte.
Partire è solo un modo per tornare al punto di partenza.
Non credo a san valentino in quanto l’amore va dimostrato ogni giorno con i piccoli gesti…i miei sentimenti non li compra nessuno… per la serie: viva il consumismo che è arrivato a sfruttare pure i nostri sentimenti.