A. G. Lentovsky – Viaggi e vacanze
Andare in vacanza è la cosa più facile: basta chiudere gli occhi e varcare la soglia della propria anima.
Andare in vacanza è la cosa più facile: basta chiudere gli occhi e varcare la soglia della propria anima.
Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.
Per anni io e mio marito siamo stati a favore della vacanze separate, ma i nostri figli sono sempre riusciti a trovarci.
I piccoli tram si inerpicano nervosi lungo le salite.Dal mare si sale in collina poi si ridiscende verso il centro. Tutto è molto familiare ma non rientra nel già visto. La varietà stilistica crea armonie e dissonanze. Il linguaggio è caldo e immediato. Lisbona mi avvolge.
Potrei viaggiare. Ma non saprei che direzione prendere. Non saprei in quale luogo dirigermi. Potrei andare in Australia ad abbracciare i koala. Il mio Sogno da sempre. Ecco. Voglio andare ad abbracciare i koala.
La porta è la parte più lunga di un viaggio.
La velocità non accorcia il tempo di arrivo, ma solo la vita.