Vera Santoro – Vita
Non gettare mai la spugna, perché quando meno te lo aspetti, la vita ti donerà nuovi sorrisi, nuove persone, nuove cose, nuovi sogni, nuove speranze.
Non gettare mai la spugna, perché quando meno te lo aspetti, la vita ti donerà nuovi sorrisi, nuove persone, nuove cose, nuovi sogni, nuove speranze.
La vita è come un film. Ci sono i protagonisti i generici e le comparse.E c’è anche il produttore.Solo che si fa chiamare con due o tre pseudonimi diversi.
Siamo orologi a carica. Alcuni esplodono tardi, altri presto, ma tutti non sappiamo quando ciò accadrà.
27 secondi vissuti possono sembrare una vita intera.Sorridi anche se il tuo sorriso è triste,perché più triste di un sorrisoc’è la tristezza di non saper sorridere.Fai della tua Vita un capolavoroe rendi quella degl’altri un’opera d’arte,che possa emozionareanche versando una lacrima di gioiache cadendo esprime quanto di più belloci è dato da vivere, anche nel dolore.
Parlo a te uomo, parlo a te che ti sei lanciato in una folle corsa, le cui uniche e orribili mete sono il potere e il successo.Parlo a te, che accecato dal tuo Dio denaro non ti accorgi che stai perdendo proprio quei valori che ti rendono degno di essere chiamato uomo.
Cos’è più buia della notte? L’ignoranza, perché cieca.
E poi tiri le somme, ti accorgi che ti resta solo un pugno chiuso senza nessuna certezza. Ti accorgi che non tutto è come sembra, che la vita nasconde tante mele marce dietro splendenti e luccicanti sorrisi finti. Ti accorgi che la cattiveria è come la gramigna, si propaga a vista d’occhio; “rapidamente e ovunque” ed è difficile distruggere. Perenne e insolente s’infiltra dovunque. E tu sei lì che guardi incredulo, sei lì e non sai che pesci prendere. Sai solo che questa realtà non ti appartiene, sai che qualunque cosa accada, la tua vita la edificherai sopra altri principi, altri fattori, altri valori; “cose semplice e veritiere”, cose umili e rispettose. Niente al mondo ti costringerà a non gestire la tua vita nel modo che vuoi, eliminando dalla radice “melme ed erbacce” che non vuoi e non sai concepire.