Andrea Gallotta – Vita
E ora che cosa mi è rimasto se non il mio obiettivo?
E ora che cosa mi è rimasto se non il mio obiettivo?
La vita è troppo breve per rimpiangere il passato.
Mi piacciono le persone indipendenti, quelle che si sono fatte da sole, portando dentro di loro tempeste e arcobaleni. Mi piacciono le persone che non si aggrappano agli altri, perché sono state troppe le ferite che hanno contato, quelle che hanno imparato a viver di loro, per loro, con loro. A farsi compagnia da sole.
Abbiate la compiacenza di chiudere gli occhi svelando il vostro più vulnerabile sguardo a colei che amandovi vi ha regalato la quiete che dolcemente vi culla. Ora è il tempo di sognare. E nulla più.
Ci sono sguardi che si potranno sostenere all’infinito, ma ci sono anche persone che si spaventeranno di poterlo fare e fuggiranno. Perché a volte la vita potrebbe cambiare radicalmente, ma non si è sempre pronti a farlo.
La vita continua, continua dopo una delusione, dopo un momento difficile, dopo le perdite e le mancanze, dopo aver pianto, dopo la disperazione, la vita continua, lascia che tutto questo sia questione di momenti perché la vita non si vive piangendo ma guardando avanti.
La vita è piena di domande e poche risposte in un lungo discorso, dove le virgole e i punti li mette l’uomo per darle un senso.