Agostino Mauriello – Vita
Al di fuori del lavoro, chi non ha un passatempo, chi non ha passioni o hobby non ha mai avuto una vita sociale.
Al di fuori del lavoro, chi non ha un passatempo, chi non ha passioni o hobby non ha mai avuto una vita sociale.
Essere incompresi è la sorte di tutti noi.
La mia vita è una danza tra i miei ricordi e le mie speranze, come una chimera che mi fa paura.
Quelli che cercano rogne, in realtà, cercano il loro unico motivo di vita.
La perfezione in realtà è quella sensazione di leggerezza che ci riempie dall’interno quando siamo in compagnia di determinate persone, è quell’insieme di sguardi che ci fanno venire il mal di pancia dalla felicità, è quell’accorgersi che i difetti ai nostri occhi diventano trasparenti come l’aria.
C’è un tempo per vivere ed un tempo per scrivere. Scrivere, ritengo sia ripercorrere parte della propria vita analizzandola, ma il troppo scrivere ruba il tempo alla vita stessa. Si rischia di restare invischiati in un meccanismo che porterebbe allo scrivere solo fine a se stesso. Allo scrivere del nulla o ripetere infinitamente gli stessi concetti, magari in modo diverso ed elegante, ma che fondamentalmente ritengo inutile. Ora, riprendo a vivere pienamente, deposito la penna sino a che non mi sentirò di tirare le somme sul mio nuovo vissuto, ma forse, se e quando questo accadrà, potrà essere che lo trasmetterò facendolo trasudare da un pennello su una tela, oppure rompendo i timpani a chi avrò accanto con una chitarra elettrica!
La vita è così, tra l’incubo e il sogno.