Daniele Tartaglione – Vita
Non siamo fatti per chiunque, come le dediche nelle canzoni.
Non siamo fatti per chiunque, come le dediche nelle canzoni.
L’uomo, fin che sta in questo mondo, è un infermo che si trova su un letto scomodo più o meno, e vede intorno a sé altri letti, ben rifatti al di fuori, piani, a livello: e si figura che ci si deve star benone. Ma se gli riesce di cambiare, appena stà accomodato nel nuovo, comincia, pigiando, a sentire, qui una lisca che lo punge, lì un bernoccolo che lo preme: siamo insomma, a un di presso, alla storia di prima.
Voglio vivere lasciando le impronte del mio passaggio, incise nei respiri del tempo.
Il senno del poi porta solo rimpianti, il senno del momento spesso è assente.
Vivo meglio quando sei morbida al fianco.
La vita non è difficile, ha giorni difficili. Ma pure in quei giorni il sole sorge, gli uccelli cantano e i fiori profumano.
Un giorno una donna mi disse:”hai perso ogni dignità di donna”Ora rispondendo sorrido e dico:”Se perdere la dignità di donna significa avere riconquistato quello che era stato sempre mio e non tuo… tu allora la dignità non sai nemmeno dove sta di casa!”