Franco Paolucci – Vita
Il frutto della violenza pende dai rami morti dell’albero della vita.
Il frutto della violenza pende dai rami morti dell’albero della vita.
Valori che avevano il gusto di vita. E oggi la gente non sa neanche perché la vita non ha più gusto. Dobbiamo tutti impegnarci a cercarlo questo sorriso.
Tutto inizia con un “ciao”, tutto finisce con un “ciao”.
Sotto il minimo sindacale, rimane soltanto bersi una birra con la cannuccia in un bicchiere di plastica con l’aggiunta del ghiaccio.
Il potere senza la felicità è come una sigaretta senza accendino, non ti da nulla.
Il trascorrere del tempo permette all’uomo di tentare, conoscere, riuscire fallire, vincere e perdere… Tutto un importante accumulo di esperienze che vanno ad ingrassare preziosamente la buona e vecchia Esperienza. Vanno ad aggiungere preziosi righi al personale quanto fondamentale libro delle soluzioni, c’è chi possiede un libro ancora da completare e chi intere raccolte…Ad oggi nei miei libri riesco a leggere tanta cautela nel credere che i meriti e le identità possano emergere senza che qualcuno lavori con il freddo calcolo a scapito della calda passionalità.
È assurdo come, a volte, nella vita le ferite che sgorgano più sangue siano causate da semplici carezze, che la vita ha deciso di regalarci.