Daniele De Patre – Vita
Cominciò a correre convinto di arrivare prima. Non accadde nulla. Successivamente, fece molta più strada. E pensare che era rimasto fermo.
Cominciò a correre convinto di arrivare prima. Non accadde nulla. Successivamente, fece molta più strada. E pensare che era rimasto fermo.
Un maestro è come una piscina in cui si può imparare a nuotare. Una volta imparato, l’intero oceano è vostro.
Dalla mia oscurità nacque una luce che mi rischiarò il cammino.
Spesso noi ci lamentiamo, dissi, perché, pochi sono i giorni buoni e molti quelli tristi, ma abbiamo torto, a quel che mi sembra. Se avessimo sempre il cuore aperto e pronto a godere il bene che Dio ogni giorno ci concede, avremmo poi forza sufficiente per sopportare il male, quando viene.
Oltre il banale c’è la vita.
Se sei famosa, la gente crede di avere il diritto di dirti in faccia qualunque cosa, come se questo non potesse ferirti. A volte penso che sarebbe meglio evitare la vecchiaia e morire giovane. Ma vorrebbe dire non completare la propria vita, non riuscire a conoscersi completamente.
La vita è una sigaretta: meglio finirla in fretta e godersela tanto da render rintronati, che lasciarla sciupare lentamente e, ad un tratto, accorgendosi che sta per finire, cercare di tirarne fuori quel po’ che rimane per un ultimo tiro insapore, prima che si spenga.