Giuseppe Nazareno Caruso – Vita
Non è saggio chi non ha mai sbagliato, ma chi ha imparato dai propri sbagli.
Non è saggio chi non ha mai sbagliato, ma chi ha imparato dai propri sbagli.
Tante brevi albe nelle mani, tanti gesti maniaci per dileguare l’insonnia sotto la notte rimbalzante del lenzuolo, dirimpetto alla scalinata dove ogni gradino è il piatto della bilancia, dirimpetto agli uccelli svettanti contro i borri, la greve stella del bel tempo si svena.
Oltre la superficie della pagina s’entrava in un mondo in cui la vita era più vita che di qua.
Nello stesso fiume non è possibile scendere due volte.
Aprire gli occhi su qualcosa è sempre una faccenda molto personale.
Io amo tutti coloro che cadono come gocce grevi dalla nube oscura che sta sopra gli uomini; essi annunziano che viene la folgore e periscono come annunziatori. Ecco io sono una goccia greve della nube ed un annunziatore della folgore. Ma questa folgore si chiama superuomo!
Viviamo con tante azioni cattive sulla coscienza e qualche buona intenzione nel cuore.