Antonio Papi – Vita
Se non vivi non hai nulla neanche le ferite.
Se non vivi non hai nulla neanche le ferite.
Ognuno è a se stesso il più lontano.
Avvalendosi del potere della comunicazione, i giovani possono fondere le emozioni nel web, anche se adatto per assorbire un solo frammento del futuro oramai spezzato e conservato dai padri, sbatte in faccia la realtà a chi ancora si rifiuta di guardarla e lascia un esempio alle generazioni a venire.
Ciò che viene definito “il meglio della vita” cambia in base ad ogni persona, al momento, alla sua collocazione geografica, alla cultura, al tenore di vita, all’infanzia. Il meglio della vita di ciascuno potrebbe dunque corrispondere ad una casa, un giocattolo, un violino, del cibo, una coperta, un sorriso, una maglia, un libro, una birra, una gara, un palcoscenico, un po’ d’acqua, una canzone, tu, una scusa, un ricordo, l’amore. Nel meglio della vita c’è proprio tutto. Se vogliamo nuotare tra i sogni altrui dobbiamo prima imparare a valorizzare qualsiasi cosa.
Vivere nell’apparenza è come indossare scarpe strette e dire che non fanno male.
Vorrei che andaste incontro al sole e al vento con la pelle, più che con il vestito, perchè il respiro della vita è nella luce solare e la mano della vita è nel vento.
L’umiltà appartiene a chi non vuol dimostrare nulla a nessuno, ma essere sé stesso rimanendo un passo indietro agli altri. Non ama il protagonismo, ma il valore delle azioni.