Claudia Marangoni – Vita
Più che ricordarsi delle tue gentilezze, certe persone si ricordano delle tue debolezze.
Più che ricordarsi delle tue gentilezze, certe persone si ricordano delle tue debolezze.
La peggior forma d’ignoranza, di meschinità che io abbia mai conosciuto è la meschinità del cuore, del suo uso improprio solo come muscolo, senza saperne ascoltare i battiti. Quel predicare il bene e vivere solo il male che vi è in noi. Il non sapere ascoltare il prossimo con la ragione del cuore, ma solo con la ragione di quella mente calcolatrice e disumana che è il cervello, quella parte “meccanica” che ci impedisce di sentire ed ascoltare veramente quello che gli altri “urlano” con quelle lacrime congelate nell’animo visibile solamente a chi vive con un “cuore vero”.
– Vi siete lasciati?- No… stiamo in pausa.- i film si mettono in pausa, non le storie d’amore.
Non dimenticherò mai il tuo volto, il tuo sorriso, la tua dolce ironia o la franchezza con cui mi hai parlato. Dimenticherò invece i momenti tristi, i momenti brutti, le difficoltà e i problemi. Questa sei per me l’unica rosa profumata nel giardino della mia vita.
Ripopolare le caverne e le montagne, svincolarsi, disobbligarsi, ridurre tutto all’essenziale, perché la felicità è semplicità. Lasciare tutto e prendere il niente.
La vera vita che viviamo è molto più breve di tutta quella che abbiamo trascorso nella sua attesa.
È inutile stare attenti a non ferirsi nella vita. Persino le parole hanno lame, persino le persone uccidono.