Anonimo – Vita
Nessun bene materiale, nessuna cifra di denaro, ridarà la vita ad un morto, sia che sia sepolto sia che respiri ancora.
Nessun bene materiale, nessuna cifra di denaro, ridarà la vita ad un morto, sia che sia sepolto sia che respiri ancora.
“Ecco le tue solite fantasie – disse Alberto – tu esageri tutto, e in questo caso hai per lo meno il torto di paragonare il suicidio di cui ora è questione, con delle grandi gesta, mentre esso non può esser considerato che come una debolezza, poiché certo è più facile morire che sopportare con fermezza una vita dolorosa”.Ero sul punto di interrompere il discorso, perché niente mi mette così fuori dei gangheri come vedere qualcuno armato di insignificanti luoghi comuni mentre io parlo con tutto il cuore. Pure mi contenni, perché molte volte ho sentito addurre quell’argomento e me ne sono indignato; risposi dunque alquanto vivamente: “Tu lo chiami una debolezza? Ti prego, non lasciarti ingannare dall’apparenza. Puoi chiamare debole un popolo che geme sotto il giogo di un tiranno se, infine, fremendo, spezza le sue catene? Un uomo che nel terrore di vedere la sua casa in preda alle fiamme sente le sue forze centuplicate, e solleva facilmente dei pesi che a mente calma potrebbe appena muovere? E uno che nel calore dell’offesa ne affronta sei, e li vince, tu lo chiami debole? E, mio caro, se lo sforzo costituisce la forza, perché lo sforzo supremo dovrebbe essere il contrario?”
Scelgo di vivere per scelta, non a caso. Io scelgo di apportare modifiche, non scuse….
Ho sognato un miracolo… Invece raccolgo sangue.
Se tu pensi io non sia all’altezza hai ragione, non sarò mai all’altezza delle vostre pretese, e non ci vorrò mai essere, ma vorrò essere all’altezza delle mie pretese.
Ti ringrazio perché hai fatto più di quanto nessun destino avrebbe potuto fare per farmi essere più felice.
Meglio la gioia di un sorriso triste che la tristezza di non saper sorridere.