Daniela Husar – Vita
Volevo crescere in fretta, ma non sapevo che crescere significa dover lottare continuamente per rimanere in superficie.
Volevo crescere in fretta, ma non sapevo che crescere significa dover lottare continuamente per rimanere in superficie.
Come un novello Don Chisciotte combatto contro i miei invisibili nemici, solo, senza neppure l’aiuto di Sancho Panza ne di una Dulcinea cui dedicare le mie gesta.
Ho conosciuto persone che meritavano di più ma purtroppo ho anche conosciuto persone alle quali non basterebbe l’intera vita per fargli saldare il conto del marcio che hanno seminato.
Il film più bello che possiamo vedere è quello della vita. Ma non restiamo inermi come gli spettatori, la vita è anche nostra, facciamo in modo che siano sempre al meglio le scene del film della nostra vita.
Troppi sogni arrestano la vita, le impediscono di vivere e di incontrarti.
La vita è un continuo andare avanti, un gettare sempre oltre tutto quello che non è un mordersi le labbra e un chiudere i pugni, un dire “fa niente, passerà” e intanto morire dentro.
Come è possibile che il colore della mia pelle può far di me uno straniero?