Luana Fruzzetti – Vita
Mi regalo la normalità, quella di risate per il solletico e baci sulla porta. Di mattine col sole e mani strette e di fiori semplici sbocciati solamente per me.
Mi regalo la normalità, quella di risate per il solletico e baci sulla porta. Di mattine col sole e mani strette e di fiori semplici sbocciati solamente per me.
Non sono un arcobaleno… ma sono colorosa!
Esiste un mondo dei vivi a un mondo dei morti. Il ponte è l’amore, l’unica verità, la sola sopravvivenza.
Le cicatrici servono a ricordarci che siamo sopravvissuti. Qualunque fosse il nostro inferno, che fosse di ghiaccio o di fuoco, l’abbiamo attraversato e ne siamo usciti. Le cicatrici servono a ricordarci gli ostacoli superati, l’impegno profuso: dimostrano quanto quel viaggio fosse difficile, provano il nostro coraggio e la nostra forza. Dicono che abbiamo scelto di rischiare, di sperare, che abbiamo scelto di vivere nonostante tutto e che, per questo, abbiamo vinto.
Tutto è mutevole, anche il nostro scivolar nel Tempo; ma nel Vento possiamo scolpire Emozioni.
Dopo Auschwitz non è più possibile la poesia.
La vita é meravigliosa, senza saresti morto!