Maurizio Domenighini – Vita
Alcune persone vanno incontrate, alcune anime vanno sfiorate, alcune mani vanno toccate, alcune bocche vanno baciate… Anche se questo poi alla fine non porta a nulla, Ne vale sempre la pena.
Alcune persone vanno incontrate, alcune anime vanno sfiorate, alcune mani vanno toccate, alcune bocche vanno baciate… Anche se questo poi alla fine non porta a nulla, Ne vale sempre la pena.
La condivisione di una gioia ne moltiplica i frutti; la condivisione di una sofferenza ne divide il dolore.
La mia vita? Un grandissimo Inferno; Io quel “Diavolo” che non si è mai arreso anche quando sembrava la fine.
La libertà che io cerco è quella di apprendere, di parlare e di discutere, liberamente e secondo coscienza: questa, più di tutte le altre libertà.
Nella vita, come in tram, quando ti siedi è il capolinea.
È la vita a costituire l’unica realtà e il vero mistero. La vita è molto di più che semplice materia chimica, che nelle sue fluttuazioni assume quelle forme elevate che ci sono note. La vita persiste, passando come un filo di fuoco attraverso tutte le forme prese dalla materia. Lo so. Io sono la vita. Sono passato per diecimila generazioni, ho vissuto per milioni di anni, ho posseduto numerosi corpi. Io, che ho posseduto tali corpi, esisto ancora, sono la vita, sono la favilla mai spenta che tuttora divampa, colmando di meraviglia la faccia del tempo, sempre padrone della mia volontà, sempre sfogando le mie passioni su quei rozzi grumi di materia che chiamiamo corpi e che io ho fuggevolmente ho abitato.
Ma se ci mettessimo tutti a guardare nella stessa direzione che importanza avrebbe il mondo che l’uomo ha rovinato? Se l’unica mela che ci rimane è acerba non ci resta che piantare un albero di mele, e quando l’avremo fatto, che importanza avrà la mela acerba?