Pasquale Maisto – Vita
Il giorno più importante della tua vita è quello in cui decidi che la vita ti appartiene, mentre volti le spalle a ciò che non è più e costruisci il futuro in ogni attimo presente.
Il giorno più importante della tua vita è quello in cui decidi che la vita ti appartiene, mentre volti le spalle a ciò che non è più e costruisci il futuro in ogni attimo presente.
La vita è crudele, gli ho dato la mano mi ha preso tutto il braccio.
Sembra facile voltare pagina o dire che il tempo risana le ferite, ma le cicatrici restano e le pagine scritte rimangono.
Se non vuoi affogare nel mare tempestoso della vita, non attraversarlo senza salvagente.
Sul mare la memoria corre più veloce, silenziosa, si immerge e risale tra i flutti, ma soprattutto si mescola. Voi non sapete cosa significa questa parola: mescolarsi. Pensate che le cose vostre sono le vostre, e le mie sono le mie. E pensate che le vite sono come le frange di quelle tende che ci sono nei bar del mio paese, tutte di paglia, una accanto all’altra, che cadono giù dritte toccandosi una con l’altra, certo, ma senza intrecciarsi tra loro. E invece non è così. Invece noi sappiamo che le vite si arrangiano una con l’altra, si confondono, si immergono in storie che non sono le loro per poi uscirne di nuovo cambiate.
Credo che sbagli chi dice che gli uccelli sono liberi perché possono volare. Se non avessero un posto su cui atterrare, se non ci fosse un ramo su cui posarsi per riposare, essi maledirebbero le loro ali. Essere liberi forse… l’essere davvero liberi, forse consiste nell’avere un luogo dove tornare.
Forse il momento giusto non esiste. Un momento giusto lo si crea se si vuole. Basta avere dentro di se quella spinta e quello stimolo giusto per poter dire: “Lo voglio”! E se va male? Beh; se va male si aspetta il prossimo treno. Meglio tentare che rimpiangere.