Martina Racco – Vita
Capii che dovevo ignorare e lasciar correre le parole degli altri e incominciare ad essere indipendente, solo così mi sarei salvata da tutti quegli sguardi e da tutti quei giudizi.
Capii che dovevo ignorare e lasciar correre le parole degli altri e incominciare ad essere indipendente, solo così mi sarei salvata da tutti quegli sguardi e da tutti quei giudizi.
Le orme sulla sabbia sono i nostri passi nel tempo, l’onda della vita li cancella e, del nostro passaggio, cosa resta? Il mare!
Il nostro passato, le nostre esperienze di vita, ci hanno resi quello che siamo oggi. Non possiamo cancellare il passato, fa parte di noi è il nostro bagaglio da cui non possiamo separarci, anche se, in alcuni casi, diventa zavorra che dobbiamo faticosamente trasportare.
Ed è proprio vero che la vita è come un film; tu sei li che guardi le proiezioni di quelli altrui senza accorgerti però che la tua sta già finendo, te ne rendi conto solo quando sei ai titoli di coda e leggendoli, realizzi che i protagonisti erano tutti, meno uno: tu!
La differenza tra immaginare e vedere è la stessa che esiste tra volare e andare su un aereo.
Chi sei? Da dove vieni? Che fai? Che diverrai? Sono domande che si devono porre a tutte le creature dell’universo, a cui però nessuna risponde.
La vita mi ha insegnato che i ricordi non svaniscono mai. Mi ha insegnato che più dai meno ricevi, che ignorare le cose non cambiano i fatti, che le parole a volte pungono il cuore, che la terra incolta non sempre può essere coltivata, che nel tempo tutto torna, ma quando ormai per te tutto è spento. Nella vita non si finisce mai d’imparare.