Martina Racco – Vita
Ho sempre vissuto nelle critiche degli altri e sempre sarà così.
Ho sempre vissuto nelle critiche degli altri e sempre sarà così.
Arrivi ad un punto nella vita che occorre fare delle scelte concrete, ma non è semplice perché ognuna di essa ha un risvolto e ti apre nuove strade spesso mai pensate o mai intraprese perché fanno un po paura! Molti oggi a causa dell’andazzo invivibile dei nostri paesi scelgono di andare via di farsi una vita in posti nuovi e questo comporta lasciare abitudini e affetti importanti! Tanti altri invece restano, c’è chi si accontenta di poco, chi è troppo legato ai propri cari e chi invece ha ancora una speranza che qualcosa si smuova che anche qui si può respirare un’a ria più pulita, si può vivere, anziché sopravvivere! Penso che è importante lottare fino alla fine perché ciò che è nostro dobbiamo riprender cielo e non permettere che scivoli via, ma penso anche che ad un certo punto bisogna essere realisti e capire se veramente il gioco vale la candela! Scegliere non è semplice! Quanto costa oggi vedere il sole su di noi, sentire l’ebbrezza di una aria fresca piena di ossigeno quando invece ciò che ci circonda sono solo tante nuvole ricche di anidride carbonica e l’unico pensiero fisso è sempre lo stesso tutto questo che senso ha?
Fino a quando stai bene, finché vivi convinta di avere del tempo, spesso non apprezzi quell’attimo. Non ti accorgi di quello che stai perdendo, dei sogni a cui hai rinunciato. Riesci a convincerti perfino che tutto stia andando bene e che sei felice così.
Quando abbiamo davanti agli occhi dei grandi tesori, non ce ne accorgiamo mai. Perchè gli uomini non credono ai tesori.
Non vi è nessun merito nell’arrivare in salute a novant’anni, piuttosto l’unico merito che si può avere è quello di esserci arrivati con dignità e onestà. Solo cosi potremmo dire di aver apprezzato il valore della vita, […] con dignità e onestà.
Quasi sempre la gente cerca di dare un voto alla sua vita, di classificarla, ma la vita non è bella o brutta, semplice o complicata, disastrosa o normale.
Alla fine i giorni belli non passano come quelli brutti. Quelli belli volano, corrono via e tu fai di tutto per non farli passare. Quelli brutti, invece, restano, e vanno lenti, così lenti che ti rimangono incisi sul corpo come una cicatrice. Non do peso a ciò che mi fa stare bene ma a ciò che mi fa stare male. Quindi non venitemi a dire che i giorni belli passano proprio come quelli brutti perché qui non passa proprio un bel niente.