Giovanni Govoni – Vita
Ho sprecato troppo tempo per persone che non arrivavano mai.
Ho sprecato troppo tempo per persone che non arrivavano mai.
A voi, che dall’albero della vita cogliete le foglie e trascurate i frutti.
Emozione è: perdersi nell’immensità del mare e pensare che di fronte, nell’infinità dello spazio, ci sia una persona che provi le tue stesse emozioni; sentire le mani rugose dei tuoi nonni che ti regalano l’affetto e l’amore di una carezza; vedere per la prima volta una lacrima rigare il viso di tuo padre e non capire il perché; chiudere gli occhi tra la gente e, percependo il battito del cuore, capire di essere ancora vivi; sentire il Natale con l’innocenza e le speranze di un bambino; comprendere che in certi istanti la solitudine sia l’unico amico che possa accompagnarti; imparare a camminare, pensando che un giorno si possa insegnare a correre. Molte emozioni sono nel passato, ma è bello pensare che oggi sia il passato di domani!
Non sarei mai stata grande abbastanza da rinunciare a sentirmi bambina.
Da piccoli duole di essere privati del passato come da vecchi del futuro.
Uno è attratto dai posti in fondo al mondo perché pensa che lì potrà trovare quello che è in fondo a sé stesso.
Sono lacrime di gioia quelle che scendono raramente sul tuo viso. Oggi le assaporo, le gusto e le lascio scorrere e filtrare sul mio sorriso. Quello che ho dietro me non fa più paura. Non mi frena e non mi ferma più. Non ho rimorsi, rimpianti ne niente da rimproverarmi. Forse solo una cosa… avrei dovuto cominciare prima a pensare a me… ad ascoltare me! Avrei dovuto tutelarmi di più, prendere prima possesso di questa sicurezza di me e non pensare mai nemmeno per un attimo che io sono “meno” di altri! Che io non posso farcela! Io sono io, valgo e oggi posso dire: “ce l’ho fatta”!