Sonia Sacco – Vita
“Viviamo” seguendo i nostri principi, ma “moriamo” mettendo a tacere i nostri sentimenti.
“Viviamo” seguendo i nostri principi, ma “moriamo” mettendo a tacere i nostri sentimenti.
Domani morirò, ma oggi vivo!
Non ho mai scommesso sui cavalli, ma mi è sempre piaciuto pensare alla vita come a un’ippodromo e l’amore come a una corsa. Se punti sul cavallo giusto, vinci. Il punto in verità è che non esistono cavalli vincenti, non se ne esce mai vincitori. La vita è più un’arena, come quella degli antichi romani, e noi siamo gladiatori. Combattiamo, sudiamo, soffriamo, e alla fine, chi prima, chi dopo, cadiamo tutti. E se pensate che la vera sconfitta non sia cadere, quanto più non rialzarsi, vi sbagliate di grosso: quelle sono le scelte più ovvie, e chi si rialza lo fa solo in attesa che un altro colpo venga sferrato, e cada di nuovo. La vera sconfitta la vivi quando hai tanta paura sia di cadere che di rialzarti: resti a terra, ti fingi morto, eviti ogni contatto, ogni rischio e sopravvivi. Non vivi, ma sopravvivi. Così la vita, così l’amore, quando hai sofferto tanto da aver paura di vivere e d’amare, sopravvivi.
Se ti proietti in una nuova impresa, prima del lancio, assicurati di aver calcolato bene forza e distanza. Tieni conto degli inconvenienti e delle avversità. E non dimenticare una buona dose di coraggio. Perché non sempre si riesce a mantenere la traiettoria prevista alla partenza, e l’obiettivo tanto aspirato, molto spesso, non si riesce proprio a centrarlo!
Il passato, a ricordarsene, è più bello del presente, come il futuro a immaginarlo.Perché?Perché solo il presente ha la sua vera forma nella concezione umana; è la sola immagine del vero; e tutto il vero è brutto!
Vorrei un po’ di pace per me e per chi amo. Vorrei vedere serene le persone che porto nel cuore. Vorrei che in questo mondo già difficile almeno le cose belle come i rapporti e l’amicizia fossero saldi e indissolubili!
Il buio… fa paura. Chi vedendo l’oscurità le si avvicina? Eppure io sto andando verso il buio… non vorrei, ma cos’altro fare? Ci sto andando. Tutti sanno già cosa fare, io no, niente, buio assoluto nella mia mente. Tutti sono alla luce, vedono dove mettono i piedi e sono sicuri di quello che fanno; io invece non vedo niente e appena mi muovo rischio di cadere, di inciampare, chissà di farmi male. Questo è il rischio che si corre se si va nel buio, non si può evitare, perché nel buio non vedi.