Giacomo Lorenzini – Vita
Di tutto quello che non è mai stato, e mai sarà, mio non ne sento né il desiderio né la mancanza.
Di tutto quello che non è mai stato, e mai sarà, mio non ne sento né il desiderio né la mancanza.
Ciò che non ti appartiene completamente, si ama di più.
La vita è preziosa, è come un gioiello che hai tra le mani stretto stretto per non perderlo, come un fiore che porgi in un vaso con l’accortezza di annaffiarlo tutti i giorni per non farlo appassire, la vita è in tutto ciò che ci circonda, ognuno di noi deve rispettare la propria, amando le varie sfaccettature per sempre.
La vita è piena di treni persi che se ci fossimo saliti avrebbero potuto dare una svolta alle nostre vite e invece ci siamo limitati a guardarli.
Se un silenzio sa far pensare ad una distanza, la convinzione che essa possa esserci davvero è annientamento. L’annientamento è il nulla. La fine. Ma non può esserci fine nemmeno nel silenzio. Se lo si ascolta, ha come un pentagramma su di sé, come se vi transitassero su di esso le musiche che solo i pensieri più sinceri sanno cantare.Chiedetelo alla notte; chiedetelo alle rive. Ai pescatori, ai soldati. Vi risponderanno con la luce.
L’importante è cantare, ma non belare.
In fondo alla strada non c’è la luce, c’è il buio e la pace. La luce deve essere nel cammino e va trovata tra le nuvole, le nebbie, la noia; se luce c’è!