Anna Maria D’Alò – Vita
Non bisogna vivere nell’attesa di ciò che accadrà, ma nell’assaporare ciò che accade.
Non bisogna vivere nell’attesa di ciò che accadrà, ma nell’assaporare ciò che accade.
Vivi la vita con le sue meraviglie, non ti stancherà mai, assapora gli attimi che ci dona.
Ci sono persone che si cercano senza trovarsi mai. Altre invece che si trovano e non hanno il “coraggio” di lottare per rimanere insieme.
Sono venuta al mondo e il medico mi ha dato due schiaffi per farmi piangere, quell’urlo disperato serviva a fare capire al mio primo carnefice che ero capace di respirare, che ero “viva”! Crescendo ho preso parecchi schiaffi da mia madre, lei diceva che servivano per insegnarmi come ci si comporta, come si “vive”! Sono diventata adulta adesso gli schiaffi me li dà direttamente la vita, quella per cui sono nata, quella per cui mi hanno cresciuta. A saperlo cominciavo dalla nascita, glieli davo io due schiaffi al dottore e gli dicevo “brutto pirla rimettimi da dove mi hai tirato fuori”.
Ogni istante, ogni ora, ogni giorno sono unici ed irripetibili. Una frase scontata? Forse sì, ma pensiamo a quante volte siamo assenti all’appello del nostro Presente proiettati nel futuro o nel passato. Un’esistenza, la nostra, sottratta alla magia del Carpe Diem, dove l’Essere è quantificato, mortificato da una realtà basata sull’Avere dove l’Apparire, sovrano, apre scenari teatrali accattivanti che, beffardi, ci invitano a un gioco di ruoli per raggiungere effimeri traguardi… lontani da noi stessi.
È una cosa orribile il sentir scorrer via tutto ciò che fa parte di noi.
Non tutto si può avere nella vita. Quello che ci viene assegnato, va vissuto fino in fondo e senza rimpianti.