Antonio Rega – Vita
Non c’è cattiveria peggiore di una “falsa” carezza per appagare i propri interessi.
Non c’è cattiveria peggiore di una “falsa” carezza per appagare i propri interessi.
Purtroppo è proprio così: se c’è uno, che, nemico di tutti i vizi, batte la strada giusta della vita, subito si attira l’odio di chi non segue la stessa strada. Infatti, chi si sente il coraggio di approvare ciò, che egli stesso si guarda bene dal fare? In secondo luogo, chi si dedica esclusivamente a far quattrini, non è disposto ad ammettere che fra gli uomini vi sia attività di maggior pregio di quella, a cui egli si attiene. Quindi perseguita con tutti i mezzi i letterati, perché appaia che anch’essi, seppure stimati, sono sempre al di sotto di quelli che hanno denaro.
La vita è come l’orizzonte, sembra una linea retta, invece è una circonferenza.
Per imparare a leggere la vita è necessario che l’anima si metta in ginocchio davanti a essa. Se l’ego grida e fa rumore confonderà la realtà, convincendosi di conoscere la verità e di essere nella giusta ragione solamente se segue e si schiera dalla parte di quella parte del mondo che passa, che tutto toglie e niente dona.
La vita è la droga più potente al mondo.
Ci sono giorni in cui la stanchezza morale prende il sopravvento, tutto sembra più pesante, si fa fatica a ragionare, a pensare, a respirare, a “vivere”, neanche i sogni riescono a darci sollievo, siamo in un labirinto senza possibilità di trovare l’uscita, alla ricerca di qualcosa o qualcuno che ci indichi la strada verso la luce, e la speranza che tutto finisca in fretta e che ritornino i colori. Come è strana e complicata la vita, prende e da quando e come vuole, ci sentiamo come una barca in mezzo alla tempesta, in lotta fino allo stremo aspettando che ritorni il sereno.
Coloro che non possono ricordare il passato sono condannati a ripeterlo.