Giorgio Guccione – Vita
Non arrancate, fatevi spazio nella vita!
Non arrancate, fatevi spazio nella vita!
Errare è umano, ma mi fa sentire divino.
La vita è un intricato insieme di pensieri sciolti.
Vivere non è accettare tutto, ma scegliere, sfrondare, sacrificare. La linfa dell’albero sale solo quando i rami sono stati potati.
L’anno più brutto della mia vita è sempre quello che deve ancora venire.
Io non ho un prezzo, ma valgo e tanto. Io non mi svendo ne mi regalo, scelgo io a chi dare il mio tempo e non spreco nemmeno una parola ne un minuto per chi a mio avviso vive solo ed esclusivamente di se stesso. Amo condividere, confrontarmi, dialogare e in caso rischiare, ma non amo lottare contro i mulini a vento!
I barboni sono randagi scappati dalle nostre case, odorano dei nostri armadi, puzzano di ciò che ci manca. Perché forse ci manca quell’andare silenzioso totalmente libero, quel deambulare, perplesso, magari losco, eppure così naturale, così necessario, quel fottersene del tempo meteorologico e di quello irreversibile dell’orologio. Chi di noi non ha sentito il desiderio di accasciarsi per strada, come marionetta, gambe larghe sull’asfalto, testa reclinata sul guanciale di un muro? E lasciare al fiume il suo grande, impegnativo corso. Venirne fuori, venirne in pace. Tacito brandello di carne umana sul selciato dell’umanità.