Claudia Marangoni – Vita
Sono pochi i colpi di fulmine che diventano amore, pochi i minuti che diventano ore, molti gli incontri che diventano dolore.
Sono pochi i colpi di fulmine che diventano amore, pochi i minuti che diventano ore, molti gli incontri che diventano dolore.
Da quando ho imparato a camminare da sola non mi chiedo più chi ho a fianco. So che non serve, ho capito e constatato che chi mi stima, mi ama non mi lascia. Questo perché chi ti vuole bene non ti domanda se può, ma resta a prescindere. Ricordiamocelo che il bene e l’amore non si chiedono, sono l’unica cosa astratta che si dona consapevolmente.
Nella vita ho bisogno di vivere, non solo essere.
Passiamo la vita a preoccuparci di quello che gli altri pensano di noi, dimenticandoci che la vita è solo nostra.
Gli esseri umani vivono meglio quando ognuno ha il suo posto, quando ognuno sa qual è la sua posizione nello schema delle cose. Distruggi il posto e avrai distrutto anche la persona. (…) Ti faccio semplicemente notare come qualcuno ci stia attaccando attraverso la posizione stessa delle nostre esistenze. È astuto, diabolico. Ti propongo di neutralizzare questo attacco organizzando diversamente le nostre vite, cosicché non esista più alcuno spiraglio per pugnalarci alle spalle.
Le lezioni della delusione, dell’umiliazione e dell’errore colpiscono più a fondo di quelle di mille maestri.
Bisogna imparare a farsi bastare se stessi. Non ci viene detto alla nascita. Ci fissano quel braccialetto al polso celeste o rosa, piuttosto che darci qualche dritta su questa vita. Così lo capisci soltanto quando non conti per nessuno.