Antonio Rega – Vita
La vita è bella viverla senza i ma e senza i perché. Lontana da ogni e qualsiasi invidia, lontana da preconcetti e pregiudizi, lontana da fragile debolezze, lasciando amore e sorrisi al tuo prossimo.
La vita è bella viverla senza i ma e senza i perché. Lontana da ogni e qualsiasi invidia, lontana da preconcetti e pregiudizi, lontana da fragile debolezze, lasciando amore e sorrisi al tuo prossimo.
La vita è un minuto, la felicità un secondo.
Si socializza spesso che il nostro destino è scritto da qualche parte, ma se trovo chi ha scritto il mio gli faccio un culo così.
Ti ricordi quando mi hai chiesto se avevo le pastiglie per la felicità? La pastiglia è la vita. Vivi, buttati, apriti, ascoltati. Le tue paure, le tue ansie sono dovute al fatto che tu esisti ma non vivi. Sei castrato nei sentimenti. Sei bloccato. Ti ricordi quella frase di Oscar Wilde? Diceva che vivere era la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste e nulla più.
La strada insegna che non bisogna fidarsi troppo dei pentiti, come non bisogna fidarsi troppo dei redenti e dei convertiti. La cultura dell’espiazione appartiene a un mondo insano, al ricatto, alla convenienza, ai privilegiati indotti a considerarsi immuni a qualsiasi peccato. L’uomo ha bisogno di vincere la gara a costo di tradire le sue stesse radici, il suo essere vigile o distratto, buono o cattivo, presente o assente che sia. Prima di aprirvi ai pentiti, chiedetevi se vi pentireste mai e a quale prezzo, si nasce, non si rinasce; ogni vita è un evento, il cambiamento è circostanziale, io mi fido dei rinnegati, gli indomabili!
La vita e la morte, che strana parentela, non vanno d’accordo, ma viaggiano sempre tenendosi per mano.
Dio, l’analista e l’amante non aspettano. E questo nell’ordine.