Rosa Ramirez – Vita
Ancora aspetto quel treno chiamato vita. Sono passati già tanti anni e sono ancora qui, alla fermata del tempo.
Ancora aspetto quel treno chiamato vita. Sono passati già tanti anni e sono ancora qui, alla fermata del tempo.
Fin tanto lasciamo che, nella nostra memoria rimanga sempre acceso quell’umile lume della sapienza e che il libro della nostra vita sia sempre aperto dinanzi al nostro cuore, noi avremo la possibilità di continuare a stilare le emozioni che caratterizzano ogni singolo istante, evidenziando con l’aurea piuma i momenti di giubilo e inciderne la formazione con il plettro della maturità, donataci dalle mani della tribolazione e del refuso.
Il tempo è in discesa, la vita va in salita, difficile far conciliare le due cose.
Della vita sarebbe bello conservare tutto: le fotografie scattate, il sorriso dei nostri figli.Della vita sarebbe bello portarsi dietro la musica, il sole, il mare.Della vita sarebbe bello conservare il colore dell’arcobaleno, il sorgere del sole e il tramonto, l’inverno, l’estate, la primavera e l’autunno.Sarebbe bello conservare la felicità e, perché no, anche il ricordo di un dolore. No! La verità è che sarebbe bello non portarci via nulla, ma restarci in questa vita.
L’amore è come un temporale: arriva all’improvviso che non ti lascia scampo.
Se c’è una cosa che la vita mi ha insegnato, che nel bene e nel male nulla finisce veramente per sempre, fin quando la conserviamo nel cuore.
La vita, fra le mie mani scivola leggera, impalpabile come sabbia, che il vento sospinge fra le ali di un gabbiano il cui volo non è che una fuga verso l’infinito!