Rosa Ramirez – Tristezza
Vorrei dire “sorrido perché finalmente sono felice”. Ma non e cosi.
Vorrei dire “sorrido perché finalmente sono felice”. Ma non e cosi.
Siedo dinanzi ad una finestra, con la testa china penso e soffro dal dolore che risiede dentro di me, ad un certo punto alzo il capo e i miei occhi scrutano quell’infinita distesa, la tenue luce li accarezza, il canto degli uccelli lambisce le mie orecchie e un dolce sorriso scorge nel mio viso e a quel sorriso mi rendo conto che oltre il dolore c’è qualche altra cosa che vale la pena darle attenzione: la grazia del mondo e la rarità della vita.
Non lasciare mai che le lacrime attraversino il tuo viso, perchè la gente è cattiva e sulle rovine delle tue sconfitte costruisce i muri delle sue vittorie.
Il cielo ha smesso di piangere ed ora è allegro come non mai.
La famiglia ti aiuterà a crescere, il lavoro ti farà crescere, la morte farà soffrire solo il prossimo.
L’insuccesso mi ha dato alla testa.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.