Andrea De Candia – Vita
Quando scrivo, carezzo l’idea di schiaffeggiarmi dolcemente.
Quando scrivo, carezzo l’idea di schiaffeggiarmi dolcemente.
Il corpo è il confine del dentro, che ha fine nel fuori.
È incredibile come a volte due Esistenze, lontane fino ad un istante prima, si fondano e si mescolino così profondamente… Mentre altre restano a gravitare l’una intorno all’altra per non so quanto tempo, come satelliti non riescono a toccarsi, a sfiorarsi, nonostante siano vicinissime.
A volte ci ostiniamo a ricordare il passato, i ricordi annebbiano e condizionano il nostro presente. È come se la vita restasse in stand by e non ci rendiamo conto che proprio davanti a noi esiste un mondo nuovo, un libro aperto nel quale il passato rappresenta solo l’introduzione. Continuiamo a leggerlo questo libro perché il futuro è una bellissima opportunità da vivere.
Pensavo: sono troppo vecchio per morire!
Quando ti accorgi che la tua vita ti sta scivolando via e non la indossi più con eleganza, forse è arrivato il momento di cambiare e per farlo bisogna allontanare ciò che ti procura disagio. Ricominciare può essere difficoltoso, a volte anche doloroso, ma per un nuovo inizio dev’esserci sempre una fine e vale la pena rischiare.
Comprendere la Realtà dell’Essere, è il seme dell’Obiettivo nel Nuovo Divenire.