Andrea De Candia – Vita
La mia ombra è una vittima che vorrei colpire ogni volta, tanto che è scomoda. Ma mi si attacca ai piedi, così ritorta che puntualmente non riesco a raggiungerla.
La mia ombra è una vittima che vorrei colpire ogni volta, tanto che è scomoda. Ma mi si attacca ai piedi, così ritorta che puntualmente non riesco a raggiungerla.
E imparai, con umiltà e fatica, ma imparai quello che dovevo fare, e che sarebbe stato ovvio per un bambino: la vita non è altro che un susseguirsi di tante piccole vite, vissute un giorno alla volta. Si dovrebbe trascorrere ogni giorno cercando la bellezza nei fiori e nella poesia e parlando con gli animali. E nulla può essere migliore di un giorno colmo di sogni e di tramonti e di brezze leggere. Imparai soprattutto che la vita è sedere su una panchina sulla riva di un fiume antico, con la mia mano posata sul suo ginocchio e a volte, nei momenti più dolci, innamorarmi di nuovo.
Essere soli è una certezza e noi viviamo di certezze.
Nella vita bisogna sempre cercare perchè in ogni palpito lieve del creato si può trovare l’infinito.
La mia pazienza è infinita fino a che non termina!
Le emozioni intense durano sempre troppo poco. Le pause invece sono sempre insopportabilmente lunghe. Chissà se la vita è un’unica pausa costellata di quei brevi momenti che fanno la differenza, oppure se sono proprio questi brevi momenti la vera essenza della vita?
Viviamo a metà tra il percorso della nostra destinazione e la vita che ne rallenta il suo corso!