Grazia Deledda – Vita
Mutiamo tutti, da un giorno all’altro, per lente e inconsapevoli evoluzioni, vinti da quella legge ineluttabile del tempo che oggi finisce di cancellare ciò che ieri aveva scritto nelle misteriose tavole del cuore umano.
Mutiamo tutti, da un giorno all’altro, per lente e inconsapevoli evoluzioni, vinti da quella legge ineluttabile del tempo che oggi finisce di cancellare ciò che ieri aveva scritto nelle misteriose tavole del cuore umano.
Sai di essere sul treno giusto solo quando sei partito.
Ci si deve congedare dalla vita come Odisseo si congedò da Nausicaa – più benedicendola che essendone innamorati.
Lo scopriremo solo sopravvivendo. M’anche no.
La vita è una mano, non sempre ci accarezza.
Dov’è finito lui, la vita sua non c’è, ma per noi non morirà mai. Tu ci hai lasciato ormai, ma su questi cuori sai, non ti scorderemo mai.
Il tutto è nel poco: il bambino è piccolo e contiene l’uomo, il cervello è angusto e ricetta il pensiero, l’occhio non è che un punto eppure abbraccia gli spazi.
Sai di essere sul treno giusto solo quando sei partito.
Ci si deve congedare dalla vita come Odisseo si congedò da Nausicaa – più benedicendola che essendone innamorati.
Lo scopriremo solo sopravvivendo. M’anche no.
La vita è una mano, non sempre ci accarezza.
Dov’è finito lui, la vita sua non c’è, ma per noi non morirà mai. Tu ci hai lasciato ormai, ma su questi cuori sai, non ti scorderemo mai.
Il tutto è nel poco: il bambino è piccolo e contiene l’uomo, il cervello è angusto e ricetta il pensiero, l’occhio non è che un punto eppure abbraccia gli spazi.
Sai di essere sul treno giusto solo quando sei partito.
Ci si deve congedare dalla vita come Odisseo si congedò da Nausicaa – più benedicendola che essendone innamorati.
Lo scopriremo solo sopravvivendo. M’anche no.
La vita è una mano, non sempre ci accarezza.
Dov’è finito lui, la vita sua non c’è, ma per noi non morirà mai. Tu ci hai lasciato ormai, ma su questi cuori sai, non ti scorderemo mai.
Il tutto è nel poco: il bambino è piccolo e contiene l’uomo, il cervello è angusto e ricetta il pensiero, l’occhio non è che un punto eppure abbraccia gli spazi.