Gabriele Martufi – Vita
Non finirò mai di ringraziare i miei insegnanti per tutto quello che non mi hanno insegnato.
Non finirò mai di ringraziare i miei insegnanti per tutto quello che non mi hanno insegnato.
Chi mi ha sbattuto la porta in faccia sta ancora ascoltando il rumore di porte che si chiudono.
Alcune cose, come l’amore o l’amicizia, sono come la bicicletta: più vai veloce, più è difficile cadere. E così è anche quando si rincorrono i sogni: è quasi impossibile cadere, ma è praticamente certo che andrai a sbattere più e più volte.
Non lasciare che il giorno finisca senza aver sfiorato qualche tuo sogno, senza aver lasciato spazio all’incanto delle cose semplici, senza aver raccolto qualcosa di nuovo nel cuore.
Se sarete quello che dovete essere incendierete il mondo.
Non sempre abbiamo nostalgia delle cose belle che abbiamo fatto, io ad esempio spesso ho nostalgia dei miei errori, quelli fatti durante l’adolescenza, quando la mente era libera di spaziare, priva dei pesi che la vita da adulto t’impone!
Viviamo non sapendo quando la vita finirà, perdendo tempo a pensare se fare una cosa oppure no e questo è un grosso errore.