Luigi Puddu – Vita
Di vita ne abbiamo una, anzi forse due, ma lo sapremo troppo tardi, quando finirà la prima.
Di vita ne abbiamo una, anzi forse due, ma lo sapremo troppo tardi, quando finirà la prima.
Accade che un giorno ti guardi allo specchio e non sei più tu. Osservi la fronte più ampia, il pozzo più scuro degli occhi, ti soffermi sull’intreccio sottile di rughe. Capisci di essere solo, non di esserlo diventato ma di esserlo stato da sempre. Si nasce e si muore soli, due eventi grandiosi con un unico protagonista e tra questi si evolve la vita che spesso è un monologo contraddittorio nel continuo tentativo di ovviare alla solitudine, un cercare di uscire da questa realtà intrinseca. Si tendono mani, si trovano occhi, si ascoltano voci, tutto per sentirsi meno perduti. L’errore più grande è voler mettere la propria felicità nelle mani di un altro. L’errore più grande è illudersi di non essere soli.
Il regalo più prezioso che possiamo fare agli altri è quello di esserci, malgrado opinioni, vite e mondi diversi, e proprio nelle diversità che apriamo di più il cuore ad accogliere l’amore.
Le decisioni importanti e soprattutto quelle che riguardano il nostro futuro, devono essere prese con molta ponderazione e serenità. Solo se si è sereni si può ben riflettere sulle loro conseguenze. La fretta e l’agitazione, molto spesso, producono cattivi frutti. Il futuro di una vita in comune dipende principalmente da noi.
Lascerai dietro te quelle persone che non hanno saputo guadagnarsi un posto sicuro in quel lungo viaggio chiamato vita. Lascerai dietro ti te ogni parola stupida, ogni giudizio leggero, ogni offesa e anche ogni rancore. Perché capirai che portare tutto questo con se lungo la strada non serve. Per camminare in avanti si deve portare con se solo ciò che vale!
Siamo tutti molto stanchi di vivere con poche emozioni, o con ritualità, fin quando non troveremo la nostra metà vivremo a metà.
Per quanto ampio sarà il nostro punto di vista, ci sarà sempre un altro modo di vedere le cose.