Alex Pramix – Vita
Non mi è stato permesso di essere bambino, non ho potuto, perché mi è stato impedito e anche adesso che sono adulto inseguo ciò che mi è mancato di più: la mia infanzia.
Non mi è stato permesso di essere bambino, non ho potuto, perché mi è stato impedito e anche adesso che sono adulto inseguo ciò che mi è mancato di più: la mia infanzia.
Nulla è per sempre, ed è nel momento in cui comprendi che tutto ha un inizio e una fine che cominci davvero ad apprezzare ogni istante di questa preziosissima vita.
Non cerchiamo il tanto: partiremmo male.
I giorni son come le stelle, tutti diversi fra loro, qualcuno è più luminoso di altri, come i momenti in cui non tutto va nel verso giusto, a volte si spengono mestamente, tali appaiono le giornate drammaticamente difficili, ma ne sorgono sempre di nuove, magari migliori, infine vi sono astri che d’improvviso cadono, in una vivida scia di fuoco e giorni che in ugual modo cambiano, lasciando nei cuori la Speranza.
La vita è troppo strana: ci vuole la tristezza per sapere cosa sia la felicità, il rumore per apprezzare il silenzio e l’assenza per valutare la presenza.
Forse dovrei mettere un po’ in ordine la mia vita, così mi dicono. Ma io amo il disordine, in esso ci trovo tutto ciò che cerco.
È un vero miracolo la vita, da quando si nasce a quando si muore, il miracolo non è un singolo evento durante il suo trascorrere, se pensiamo a cosa ci vuole anche per fare un piccolo respiro capiamo che i veri miracoli sono quelli. Il più bel miracolo invece è quando riesci a incontrare quella persona che rende la tua vita il vero paradiso, non vedi più le cose negative ma solo altri miracoli come un bacio, una carezza o uno sguardo che fanno di lei l’unico miracolo che vorresti vivere per sempre.