Alex Pramix – Vita
Non mi è stato permesso di essere bambino, non ho potuto, perché mi è stato impedito e anche adesso che sono adulto inseguo ciò che mi è mancato di più: la mia infanzia.
Non mi è stato permesso di essere bambino, non ho potuto, perché mi è stato impedito e anche adesso che sono adulto inseguo ciò che mi è mancato di più: la mia infanzia.
A differenza che nelle grandi difficoltà della vita, nelle piccole cose, nei momenti che passano in un lampo, risplende quella luce misteriosa che si vede quando si realizza un sogno.
Non permettere a nessuno di giudicare la tua vita, permetti solo a te stesso di farlo perché sei l’unico che la sta vivendo.
Ci portiamo dietro i nostri bagagli pieni di gioie, dolori, amarezze e cose di cui andare fieri e spesso li trasciniamo vergognandocene un po’, come se fossero marchi indelebili posti a bella vista per occhi indiscreti e il giudizio altrui. Molte volte però fatichiamo a realizzare che è proprio quel pesante bagaglio pieno di esperienze che ci permette affrontare sfide sempre nuove ed è grazie alla condivisione del nostro passato che riusciamo a donare ricchezza agli altri, consentendo alla nostra vita di acquisire valore.
La vita era una cosa divertente che mi capitò sulla strada della tomba.
A volte mi capita di osservare ad occhi chiusi, di mettermi ad ascoltare, sentire il silenzio, di parlare senza voce… questi sono i momenti in cui vivo di più.
Le decisioni importanti e soprattutto quelle che riguardano il nostro futuro, devono essere prese con molta ponderazione e serenità. Solo se si è sereni si può ben riflettere sulle loro conseguenze. La fretta e l’agitazione, molto spesso, producono cattivi frutti. Il futuro di una vita in comune dipende principalmente da noi.