Sonia Sacco – Vita
Alla fine ciò che conta è quanto hai provato, quanto ti sei messo in gioco. Ciò che poi hai raggiunto non importa. C’era sì una grande posta in gioco, ma quella era solo il pretesto per cominciare la partita.
Alla fine ciò che conta è quanto hai provato, quanto ti sei messo in gioco. Ciò che poi hai raggiunto non importa. C’era sì una grande posta in gioco, ma quella era solo il pretesto per cominciare la partita.
Ci sono silenzi che urlano più di mille parole e silenzi che invece arrivano dopo migliaia di parole. Sono i secondi quelli da temere, perché arrivano quando ormai è davvero troppo tardi per tutto.
Credo che il “presente” sia chiamato in tal modo perché da vivere come dono ricevuto e credo che “se si stava meglio quando si stava peggio” devo capire da subito di stare bene e non tra qualche anno.
Le persone che soffrono sono le più espansive; sono quelle che anche stando zitte ti parlano, ti solleticano il cuore senza una ragione concreta. Sono quelle in cui ti ci perdi dentro per scoprire la bellezza del caos.
È proprio negli alti e bassi della vita che si ritrova l’equilibrio.
Il passato muore, il presente vive, i ricordi restano, la vita continua.
Non c’è cosa più insensata nella vita che non la vita stessa.