Michele Gentile – Vita
Il rancore è un bagaglio troppo pesante per questo breve viaggio.
Il rancore è un bagaglio troppo pesante per questo breve viaggio.
Ecco cosa dovrò fare: vivere ogni giorno come fosse l’ultimo, non preoccuparmi del domani perché ogni giorno avrà la sua dose di ansia, mi accontenterò del necessario presente evitando di bramare l’abbondanza del domani. Eviterò di anelare a cose che non sono necessarie, guarderò un fiore, la luna o le stelle, l’infinita bellezza del creato visibile a tutte le anime. Camminerò in viali alberati tra profumi di fiori e erba selvatica, lascerò cadere come foglie secche pensieri negativi, osserverò il fluire del fiume e lancerò su di esso le mie ambizioni, calpesterò sui viali l’erba secca così ignorerò i giudizi degli altri. Accenderò più sorrisi e spegnerò ogni fiamma di rabbia, non accumulerò null’altro, farò più doni e concederò al mio tempo anime nel bisogno. Ecco cosa farò: dare me stesso per gli altri senza sapere cosa gli altri faranno per me. Solo così non avrò respirato invano, solo così avrò speso il mio tempo senza scempio.
Senza i colori non esiste la vita.
Sopravvivere è un mestiere duro, sottovivere ancora peggio.
Quando ti rendi conto che le persone sanno vedere solo il loro punto di vista, dai retta a me fai silenzio. Qualsiasi cosa dirai non avrà senso, non sarà ascoltata e poi ti diranno pure che sei egoista e che vuoi fare la vittima. Ad essere forti si impara strada facendo, a sorridere credetemi si impara piangendo e ad andare avanti si impara cadendo e rialzandosi.
Le cose più belle iniziano per caos.
Si dice che i figli siano l’unica cosa per cui vale l’espressione “per sempre”.