Sonia Sacco – Vita
Non ho bisogno di “finestre” per far prendere luce ed aria alla mia realtà. Ho scoperto che quando non riesco più a respirare, io posso aprire “portoni” e indirizzare la mia vita su un’infinità di nuovi scenari.
Non ho bisogno di “finestre” per far prendere luce ed aria alla mia realtà. Ho scoperto che quando non riesco più a respirare, io posso aprire “portoni” e indirizzare la mia vita su un’infinità di nuovi scenari.
Quando l’ultima delle lacrime avrà inciso il tuo volto potrai osservarne i contorni scorgendo, in essi, “la lettura” della tua vita: con le sue gioie e sofferenze.
Mi hanno sempre detto che il gusto della vittoria lasciava sulle labbra un sapore dolce di cui non avresti potuto fare a meno, ma questa vittoria ha un sapore amaro, amaro come quello di una sconfitta.
Quando credi di essere in mezzo ad una buona compagnia non parlare, parlando tante volte le persone potrebbero fraintenderti, potrebbero farsi delle idee strane o giudicare in modo sbagliato qualche malinteso senza neanche dirtelo, resta in silenzio, resta immobile e osserva il resto della gente che ti sta attorno, osserva i movimenti, osserva le espressioni nella vergogna, nello scherzo, nella stupidità o nella serietà; osserva i modi di fare, osserva i movimenti delle braccia, le posizioni nel quale una persona si mette, osserva come reagiscono a determinate situazioni, così in poco tempo le conoscerai senza avergli mai chiesto niente.
Meglio essere soli in mezzo allo schifo, che schifo tra lo schifo.
Tutto ciò che fai ti verrà ripagato… anche se a volte con un po’ di amarezza nel cuore!
Si può chiudere un occhio sulla realtà, ma non sui ricordi.