Anna Maria D’Alò – Vita
La vita è una bestia da addomesticare, prima che sia lei a domarti.
La vita è una bestia da addomesticare, prima che sia lei a domarti.
Siamo ombre, luci e colori: dipende da noi mettere tutto al posto giusto per far…
Non chiedermi perché sono così diversa, chiediti che cosa hai fatto tu per farmi cambiare.
Stanno appesi i pensieri sull’albero della vita in attesa di una nuova primavera.
Per amar la vita, bisogna tradir le aspettative.
La vita ha una grande, grandissima sala d’attesa. Fissi la porta di quell’ascensore che speri si spalanchi all’improvviso. C’eri arrivata, eri lì, ti avrebbe portato in alto, lì a quel settimo cielo di cui avevi sempre sognato le nuvole e gli angeli, ma qualcuno più veloce l’ha chiamato prima di te; pensavi andasse su, invece l’hanno chiamato da sotto: avrebbe fatto meglio a far salire te! E le vite di tutti sono porte scorrevoli di ascensori di antichi palazzi che hanno dentro storie, quadri appesi a chiodi arrugginiti, stanze, segrete, sotterranei, armadi abitati da scheletri, pareti umide e qualche ornamento sfarzoso qua e là. Quanti ritardatari e quanta gente rimasta giù in questa grandissima sala d’attesa. Si fanno anche bell’incontri di tanto in tanto, altre volte brutti, ma ad accomunarci questa stessa necessità di raccontarci le vite e di quella volta in cui abbiamo perso l’ascensore e siamo rimasti a terra. Non ti resta che aspettare che la porta si apra per portarti a casa tua, lì al piano che ti è stato assegnato.
Dobbiamo riscoprire la distinzione fra speranza e aspettativa.