Michelangelo Da Pisa – Vita
La mia vita è una dimora umile ma confortevole, con dozzine di finestre sul mondo e una singola porta che si apre unicamente dall’interno. Una volta fuori, non ti resta che ammirarne la facciata.
La mia vita è una dimora umile ma confortevole, con dozzine di finestre sul mondo e una singola porta che si apre unicamente dall’interno. Una volta fuori, non ti resta che ammirarne la facciata.
Ventiduedicembremillenovecentonovantanove. Non dimentico nulla; né il prima, né il dopo, né il durante del mio presente quotidiano.
Erano belli i tempi in cui le cose te le dovevi conquistare. Il loro gusto aveva un sapore decisamentediverso, aveva il sapore del: “Per sempre”!
Il seme che nasce dal cuore, fruttifica nel vivere.
Ho barattato la mia vita con la finzione talmente bene che sono riuscito a viverla in due fottuti anni, rimanendo in un corpo vuoto.
Ruba i pensieri di un vagabondo e, quando ti chiederanno cosa ne pensi della vita e dei suoi valori, non ti stupire se s’innamoreranno delle tue parole. In fondo, neanche tu saresti rimasto impassibile a ciò che il vagabondo t’avrebbe raccontato.
Quando hai sofferto tanto ti viene spontaneo dare di te un’immagine decisa, inattaccabile quasi distaccata.Alla lunga ti accorgi però che questa immagine finisce per assorbirti quasi tutte le energie e capisci che indossare un’armatura ti protegge da altre ferite ma allo stesso tempo non ti libera dalla sofferenza che ti porti dentro.A quel punto devi decidere se custodire il tuo dolore o dargli la possibilità di curarsi.