Mauro Lanari – Vita
Il ritiro a vita deprivata è una costrizione irredenta dell’esistenza.
Il ritiro a vita deprivata è una costrizione irredenta dell’esistenza.
Io abito dentro ad un vestito che giorno dopo giorno si sta sbiadendo e logorando, fino a quando dovrò abbandonarlo, perché inutile per rimanere con la sola energia, in attesa di un abito nuovo!
La dignità è un vestito, solo ad alcuni gli sta bene.
Gli alcolizzati pentiti, che non sanno ancora che la sobrietà non offre nulla di eccitante, rischiano la ricaduta.
Quando si cade bisogna rialzarsi, questa è la vita. Poi arriva quel giorno in cui non ce la fai, le gambe non reggono, gli addominali non cooperano. E allora rimani lì, seduto, privo di forze, fragile e mentre guardi tutto dal basso capisci che a volte è importante proprio questo, rimanere fermi, comprendere la propria fragilità e accettarla. Perché a volte questo è l’unico modo per poter ricominciare.
Nel momento in cui si sforzò di migliorare le cose, queste peggiorarono. Capì molto.
La vita è la distanza che intercorre tra l’essere uomini e il diventare umani.