Francesca Turis – Vita
Sono quella ragazza che quando va in giro con gli “amici” il marciapiede è sempre troppo stretto.
Sono quella ragazza che quando va in giro con gli “amici” il marciapiede è sempre troppo stretto.
Le cose non saranno mai le stesse di prima.
Perché non è quello che noi diamo a noi stessi ma quello che noi diamo agli altri a renderci immortali, quella verità di proporsi per costruire e non per mascherare, quella verità che è ciò che noi possiamo dare agli altri e gli altri possono dare a noi. Insieme.
Non esiste presente. Il presente è passato nell’istante stesso in cui ne realizziamo il senso ed è futuro finché non si realizza.
Più amo più mi sento fragile. Mi chiedo se amare comporta il sentirsi sempre così in bilico, tra la gioia di amare e la paura di perdere chi si ama.
Ho ancora qualche pezzo di vita anch’io. Un pezzo qua. L’altro la. Chissà se un giorno si rincontreranno?
Paradossalmente la prima grande vittoria è imparare a perdere. Saper accettare la sconfitta. Riconoscere la bravura dell’altro e, di contro, i nostri limiti. Quindi su di noi per migliorarci. Sono pilastri su cui è basato il nostro percorso di crescita come persona.