Antonio Rega – Vita
Ho paura della felicità perché esiste sempre qualcuno o qualcosa che la rovina.
Ho paura della felicità perché esiste sempre qualcuno o qualcosa che la rovina.
Bisogna rispettare il dolore che non ha parole, il diritto che non ha difesa.
Incontri casuali decisi dal vento accendono giorni ormai spenti da tempo, le strette di mano ridanno calore agli andati momenti vissuti col cuore, parlar della vita che piano ci segna, degli anni che vanno e si bruciano come fuoco di legna.Ritornano in mente le frasi più usate, gli sbagli, le donne, le mille cazzate, giornate a parlar del futuro nelle nostre mani lasciando da parte il momento, pensando al domani.Il domani poi arriva e stravolge le cose, e riempie di spine la vita come gambo di rose, divide le strade allontana, e noi siamo soffi di tramontana,vediamoci ancora, che dici, va bene dai ci sentiamo.Ciao dolci ricordi sbocciati di colpo da una stretta di mano.
La dieta per vivere sereni.La mattina: evitare i rompi palle.A pranzo: non dar ascolto alle parole dei cretini.Merenda: dedicati alla tua persona.A cena: non pensare a nessuno.La vita è tua. Puoi fare tutto ciò che vuoi tanto ci sarà sempre qualche deficiente laureato in stronzologia che non andrai bene. Vivi e amati per come sei e per ciò che fai sei sempre un capolavoro di Dio.
Non è saggio chi non ha mai sbagliato, ma chi ha imparato dai propri sbagli.
Tutti a dire: prima di correre impara a camminare. Io non voglio camminare, io voglio correre fino a non avere più fiato, io voglio cadere e farmi male, perché le ferite ti aiutano a crescere e ti fortificano. Io voglio essere in grado di curare da sola le mie ferite, mi sentirei più indipendente e capace. È bello trovare sempre una mano tesa pronta ad aiutarti, ma è giusto che ci si abitui anche a non trovarla ogni tanto. Potrei correre il rischio di non riuscire più ad alzarmi e andare avanti, se un giorno quella mano venisse a mancarmi.
Se mi tradisce la speranza mi rifaccio con l’illusione.