Michele Gentile – Vita
A otto anni ho capito il mondo, a venti volevo distruggerlo, a trenta mi ha fatto pena. Ora gli do una mano a crescere.
A otto anni ho capito il mondo, a venti volevo distruggerlo, a trenta mi ha fatto pena. Ora gli do una mano a crescere.
I ricordi tengono compagnia, come in un film, scorrono le immagini della tua vita, ripensi ai tuoi sogni, ai tuoi progetti. Hai fatto un lungo viaggio, non sempre facile, anzi, ci sono state tante delusioni, tanti dolori, tanti ostacoli, tanti bocconi amari da mandare giù, ma anche tante gioie, tante soddisfazioni, tanto amore. Grazie signore per tutto quanto mi hai donato.
Ho dato fiducia alle persone perché ritenevo giusto farlo. Ho preteso sincerità, perché sono stata sincera. Non ho preteso altro da nessuno, perché ognuno deve dare ciò che sente. Malgrado questo mi sono accorta che non è servito a molto e che si da anche ciò che non si ha pur di avere ciò che si vuole. Amo le cose piccole, semplici ma vere. Le grandi promesse e le grandi manifestazioni mi lasciano solo il dubbio di una imminente delusione che puntualmente infatti arriva.
Il più grande errore che si può commettere è aver paura di sbagliare. Abbi sempre il coraggio di affrontare le cose cosi come sono!
Bisbiglierò il segreto dell’ombra ambiguaal farnetico ed audace Eoloe sull’amaca di un sognoritroverò ristoro.
Pochi sanno esporsi e dare fiducia, quella vera, sincera, in cui credi, dove corri il “rischio”; rischio che essenzialmente non esiste. chi non si mette in gioco perde tutto senza realmente averlo mai ottenuto. fidarsi fa bene, anche se molti pretendono di farlo senza neanche esserne capaci con loro stessi, bensì credo che nella fiducia, come in tutto il resto, il trucco sia crederci davvero.
Una vita senza problemi non esiste. Esistono rompicoglioni che te li creano ed è questo il vero problema.