Francesco Iannì – Vita
Il passato puoi accettarlo e superarlo, prima o poi; non sarai mai realmente in grado, invece, di rimuovere dal tuo cuore o dai pensieri quel futuro che avevi così tanto immaginato e sognato.
Il passato puoi accettarlo e superarlo, prima o poi; non sarai mai realmente in grado, invece, di rimuovere dal tuo cuore o dai pensieri quel futuro che avevi così tanto immaginato e sognato.
Quando ti viene voglia di mollare tutto per un qualsiasi motivo, non farlo fermati e rifletti. La vita a volte è strana. Potrebbe darti una seconda possibilità.
C’è chi non ti darebbe neppure un goccio di sangue, stesse buttando il suo perché…
E se puoi, non guardare mai indietro, non guardare se il passato ti sta per raggiungere. Se puoi, non essere ciò che vorresti, diventa ciò che sei. Se puoi, non rinnegare mai una passione in favore della ragione. Se puoi, lascia l’odio a chi solo quello conosce per sentirsi migliore. Se puoi, quando tutto sembrerà finito, lascia entrare il mondo in te e non lasciare il mondo, senza di te. Se puoi, non limitarti ad esistere, vivi. Se puoi, non cercare qualcuno da amare, lascia che sia lui a trovare te. Se puoi, cerca la libertà senza però imprigionare qualcun altro e se puoi, cerca di non vivere solo per te stesso, ma abbi il coraggio di credere che qualcuno possa vivere solo per te.
Trascuri la tua vita per un Social Network, cosa che fanno milioni di persone. Ragazzi prendete i Social Network come un gioco, se vi fate prendere dal sistema vi annienterà, fisicamente, moralmente e di conseguenza coinvolgerà le persone a voi care, sorridete ai vostri figli, al vostro partner, ai vostri amici reali, donate loro il vostro tempo, la vostra vita, perché quel tempo, e quel vivere un giorno vi mancherà.
Una persona piange, quando è debole, ma quando si asciuga le lacrime, allora sì che diventa dura.
Io non posso ammettere, non posso in nessun caso accettare la teoria di Keis, che, cioè, tutta la nostra concezione del mondo esteriore derivi unicamente dalle nostre impressioni. Il concetto dell’essere non ci viene dai sensi, giacché non abbiamo un organo speciale che ci trasmetta questo concetto.