Mario Tibasco – Vita
Alla fine di una Vita, quello che rimane sono cinque o sei momenti Importanti.Tutto il resto è servito a riempire i vuoti.
Alla fine di una Vita, quello che rimane sono cinque o sei momenti Importanti.Tutto il resto è servito a riempire i vuoti.
Se c’è qualcosa che non dimentico è come “rialzarsi”. Rialzarsi per non dare soddisfazione, rialzarsi per non arrendersi, rialzarsi per lottare, ma soprattutto rialzarsi per non morire dentro l’anima. Sconfitta, abbandonata ma mai arresa.
Quando qualcuno ci fa del male e poi a sua volta ne riceve, siamo subito portati a sentirci soddisfatti di ciò pensando che “chi la fa l’aspetti”. Il detto è vero, ma pensiamoci bene, è anche giusto? Guardiamoci dentro, è proprio così? Possiamo essere soddisfatti nel sapere che un’altra persona sta sentendo lo stesso dolore che abbiamo provato noi? E il Signore allora cosa avrebbe dovuto fare con gli uomini che Lo hanno offeso, sbeffeggiato umiliato e messo in croce? Lui non ha “inorgoglito” il suo cuore con la vendetta, ma ha perdonato le offese ricevute.
Certe parole a scriverle è un attimo. È a viverle che occorre una vita.
Il passaggio più importante della vita è quello tra due amici e due innamorati.
Se avrò avuto il dono della profezia e conosciuto tutti i misteri e tutte le scienze: e se avrò avuto tale fede da far muovere le montagne, e mi sarà mancato la carità, io sono nulla.
Il tempo non è nemico, né amico. È una sfuggevole preda…