Elio Arnone – Vita
Come moltissimi geni era talmente distratto da non accorgersi di esserlo.
Come moltissimi geni era talmente distratto da non accorgersi di esserlo.
Quante parole si sono dette e mai ascoltate.Sicuramente la morte ha lasciato il segno.Ma quello che rode di più è l’indifferenza.La morte quando arriva non ha rimorsi.Prende soltanto a chi tocca.Mentre chi ferisce,lo fa anche se ti sta accanto.
È una guerra fredda dentro, ché non trova direzione d’anima. Urla di cambiamenti di vita, e ore da spremere.Rimbomba un’eco di non vita s’azzanna s’inceppa. È un’artiglio incastrato fra vene e lacrime.
Le idee migliori mi vengono quando sono malinconico. Perché è la malinconia – e non l’allegria – la condizione ideale per scrivere bene.
Con l’amore si curano le ferite, con la forza lo si protegge; con la speranza si guarda al futuro e con gioia sorridiamo ai bambini. Grazie alla forza d’animo, miglioriamo noi stesse e, a testa alta e senza pudori, ci rialziamo e chiediamo rispetto.
Lasciate ai piccoli l’illusione di essere grandi e ai grandi l’ingenuità di non sapere di esserlo.
Rubare i propri ricordi non è rubare, è solo riprendersi ciò che ci appartiene.