Salvatore Salvax Calabrese – Vita
Come puoi sperare che io riesca di salvare te, se ho persino paura di guardare dentro di me?
Come puoi sperare che io riesca di salvare te, se ho persino paura di guardare dentro di me?
Più del fascino e dell’intelletto, degli odori che rendono giustizia ai piaceri dell olfatto; e alla pelle, che inarrestabilmente risponde, dando vita a quel desiderio di scivolar via, sull’altra pelle. Ma ancora di più e lo stare a guardare; osservare il quotidiano, osservare il tuo “sentire” il tuo “agire” e amarlo intensamente; e sentire un piacere, vedendo scivolar via il tempo, sentendo l’insaziabilità del vero amare. Come seduto su una panchina, in un qualunque viale, di un qualunque altrove. Voltarsi ovunque per cercarti; trovarti e sorridere perché è la cosa più bella osservare quel tuo vivere. La completezza dell’amore; la bellezza dell’esistere.
I migliori (moralmente) sono insieme i peggiori della città; è loro destino essere umiliati e offesi.
Le cosa facili non mi piacciono. Le lascio a chi è debole d’immaginazione e voglia di fare.
L’uomo ha ciò che vuole, quando vuole ciò che ha.
Nella vita puoi incontrare molte strade in salita, l’importante è affrontarle con vigore e arriverai alla meta.
Nel vorticoso mutare del tempo, solo la nostra essenza non deve mai snaturare. Amiamoci per ciò che siamo.